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Ma che bello, oggi finalmente in ferie, agosto !!! Adoro agosto,
tutti al mare a guardar le chiappe chiare, come diceva una famosa
canzone, ecco... anch'io, solo soletto spaparanzato sotto l'ombrellone
a Milano Marittima, non sono le Maldive ma mi accontento, ho un
buon libro, tanta fantasia, ci sono belle donne in giro, e là
le lascio, ma le guardo, voglio farmi una vacanza in relax, ma con
sogni di avventure, virtuali e non..
E così...
Beffavo la tregua con un aperto volume
Lumando distratto ragazze in costume
Spremendo meningi a cercare l'acume
L'ombra si sposta m'acceca quel lume
Emigro la riposanda telata postazione
Dal libro n'esce furtivo un po' sornione
Un griffato biglietto privo d'intestazione
Un numero vergato m'attrae l'attenzione
Ma guarda cosa mi capita, mi allerto solo per uno stupido biglietto
con un numero?, neanche fosse, fosse quello della lotteria, oppure
un biglietto da 100 dollari, era solo un biglietto con un numero,
niente nomi... solo un numero, ed è per questo che io fantastico,
non è fantastico?
Quel libro che stavo leggendo l'avevo prestato a tre persone...
chissà... una di quelle persone era una bella figliola...
S'accende un lampo nella mia mente
Son tre le "possibili", più una variante
Forse un promemoria a caso li vagante
Oppure? Lasciato ad arte impunemente
Leggo d'un fiato, Zero-Tre-Tre-Otto
A seguire, Due-Sette-Quattro-Otto
Per finire ancora, il Due-Cinque-Otto
Quasi quasi me li gioco tutti al lotto
Si .....era mercoledì, e quei numeri, mi attraevano in maniera
fibrillosa, non so cosa mi prendeva, ma il tempo c'era per pensare
e fantasticare, perchè non farlo? Perchè non ricamarci
una storia, di fantasia, ma prima vorrei vedere come va a finire,
o no?
In piccolo trotto la fantasia m'afferra
L'abiocco totale mi culla e mi serra
Fantasticando volo in una nuova terra
Dove l'avventura soppianta la guerra
M'arrovello a districar lo nodo vario
Apro la TV, sono in perfetto orario
Estraggono i numeri in modo serio
Ho i sensi assai scossi da putiferio
Ma non so perchè m'agito tanto, ho giocato parecchie altre
volte, mai vinto... però mi consolo allora con la solita
frase, trita e ritrita, "sfortunato al gioco, fortunato in
amore... che sia la volta bbbbbuuuona ??????????''' Però
... quasi quasi......allora quasi quasi digito il numero e vediamo
che succede?... Chissà, forse è il destino, perchè
quel libro dove ho trovato il biglietto, era della biblioteca della
spiaggia , dove grandi scrittori e autori, si alternavano nel mese
d'agosto per autografare le loro opere, per parlare e discutere
... e far comprare i loro libri...
La sequenza giocata non c'azzecca
Il mio sesto senso ha fatto cilecca
Mesto m'accascio senza più fretta
Digito il numero alzando la "cornetta"
Nell'etere vola lo Zero Tre Tre Otto
A rimbalzo il Due-Sette-Quattro-otto
Adesso cicala con il Due-Cinque-Otto
Rischio di scatenare un quarantotto?
Risponde la Telecom Italia Mobile
Numero composto-non-raggiungibile
Riattacco con fare alquanto irascibile
Terrò il numero come scorta intangibile
Da giocarsi con le varianti a caratura
Chissà forse la vincita sarà sicura
Oppure fantasticarci su, un'avventura
Ma quello che temo sarà nà-fregatura.
E si .. i sogni finiscono quando, quando non trovano un appiglio
reale, ma fantasticar non nuoce, ma riproverò domani lo giuro.
Il giorno dopo...
Me n'andavo alla meriggia camminata
Costeggiar l'alghiumosa risacca salata
Ricca di vita, all'odor di cozza marinata
Ad incontrar un'amica, ieri sera arrivata
Cotonati cumuli grigi striati di bianco
A cornice di quel paesaggio d'incanto
Con brezza a rinforzo, folate di vento
Trotterello preoccupato ma contento
Ma penso sempre a quel numero, che varie volte digito al cellulare,
ma sempre è spento quel dannato "essere" tecnologico
ciarlante, magari, penso fra me e me, non è neanche nei paraggi
il possessore di quel numero, magari è già tornato
a casa, e se fosse una Lei? Si perchè da quel libro, da dove
è scaturito quel numero, era una lettura prettamente femminile,
a me piacciono i romanzi rosa, e allora riprovo a chiamare... niente...
A mezzana distanza, grossi goccioloni
Si spengon d'incanto tutti gli ombrelloni
Fuggi fuggi con colonna sonora di tuoni
Un'esile figura inciampa, va a ruzzoloni
Era una venditrice di cianfrusaglie
La bufera ........indifesa la coglie
Concitata le sue cose raccoglie
Ma tutto vola in aria come foglie
Di slancio l'afferro a supportarne il peso
Tutto quel fagotto di mercanzia ho difeso
Dallo scrosciar improvviso e scosceso
D'umido a catinelle da cielo cupo esteso
Mannaggia, pure il temporale d'agosto, improvviso, però
guarda caso ho fatto il buon samaritano, ho soccorso una cinesina,
che vendeva collannine e faceva massaggi, l'ho fatto di slancio,
ma a volte, chi fa del bene, deve sopportarne le conseguenze...
e così ..
Trafelati a riparar sotto un ampio porticato
Da bagnanti bagnati e da militari frequentato
Sento un grave "Alto La"! da un milite graduato
Sentenziando che "Tara" proibita ho trasportato
Non afferro, all'attimo, bagnate erano l'antenne
Quel disquisir saputello del "fante senza penne"
Con dorata àncora stilizzata, sulle sue "cotenne"
M'apostrofò "Trafficante" non ne uscirai indenne!
Il Fante senza penne, era un marinaio della capitaneria di porto,
l'ho definito senza penne, perchè io ero un'alpino e portavo
con molto orgoglio tale emblema.
Al che?! Un tantino acceso, risposi per le rime
A quel insulto gratuito, senza alcun lucroso fine
Ero stato solo gentile a recuperar le colannine
All'asiatica donzella arrivata dal sud-est confine
Tutto pomposo il graduato con tre stelline d'oro
Intimò: documenti !!! Faccio una smorfia d'ignoro
Sono in di bagno costume, con me, ho solo "Loro"
Indicando la "conchiglia", con risate tutte in coro
Séguici ! Insieme alla tua protetta in gendarmeria !
Passando davanti all'Hotel, dico: qui c'è la roba mia!
Controlla i documenti, poi le scuse della capitaneria
é quasi ora di cena, faccio per andarmene via
Il sole, va stanco a tramontare
La notte bramo forte, per sognare
Un cielo terso andrà a lacrimare
Saette infuocate, ed il buio solcare
La ragazza fior di loto, propina le sue scuse
Si presenta: Doo Lin Peng, cittadina cinese
Proveniente da Canton con sampan Malese
In riviera fa massaggi, sogna, ritorno al paese
Vorrebbe ricambiare quella mia gentilezza
Colannine o massaggi vuoi? Sono all'altezza!
Solo un grazie, dico, con mano mi fa una carezza
Poi, dietrofront, sgattàiola con elegante destrezza
Ecco una giornata avventurosa, si fà per dire, volevo l'avventura
con un numero sconosciuto, ed invece...
Era il 10 Agosto... S.Lorenzo... le stelle cadenti, i sogni s'alimentano
al loro cascare...
Che strana giornata, son le dieci di sera ormai
Sono in'albergo dove c'è festa più che mai
Curiosi dell'accaduto, l'avventura snocciolai
Mi fanno i complimenti ... Era Bella Lei.
La volta celeste si và ad illuminare
Desideri s'andranno ad invocare
Di mille luci s'addobberà il mare
Con barche alla fonda a dondolare
I fuochi d'artificio per festeggiare.
Che notte d'estate! Tutta da gustare
Manca solo Lei per completare
L'armonia che sto a sublimare
Sento il trillìo del mio cellulare, una voce femminile mi
chiede, ... "è Lei che ha tentato di chiamare al mio
cellulare? ... si ! Rispondo, ... alquanto scosso e compiaciuto,
.. perchè ho trovato un biglietto in un libro con il numero,
e così ero curioso di sapere chi avesse vergato quel numero
e lasciato lì...
La signora allora mi dice, che non c'era nulla di strano, segnare
un numero in un segnalibro, .. vorrei conoscerla incalzo io...
breve silenzio... poi mi dice... domani alle nove, davanti al Bagno...
"Barcaccia"...
La notte agitata ho passato, immaginando chissà quale sorpresa,
un incontro al buio? Mi si stanno adrenallizzando tutti i muscoli,
i sogni s'accavallano ma sono come...
Castelli di sabbia
Sogni , son come castelli di sabbia
Li ergi e li vivi , con amore e con rabbia
Non avverati , il tempo li annebbia
Castelli di sabbia , del vento in balìa
Granelli come i sogni li spazza via
Se bagnati stan su , spruzzando poesia
Del vento in balìa , i frullanti pensieri
Rispecchiano sempre i tuoi desideri
Ma i sogni forse mai , diventano poi veri
I frullanti pensieri in castelli alla fonda
Tormentati dal vento abbattuti dall'onda
Spettrali rimasugli al chiar di luna tonda
I castelli alla fonda ancorati poi lasci
Ti svegli ad un tratto e per loro intristisci
Affiora l'emozione , le ciglia inumidisci
Decido così d'alzarmi presto, e andare in avanscoperta al
suddetto stabilimento balneare, per meglio studiare la posizione
d'entrata e uscita, dove era ubicato il bar, i servizi ecc.
Che bella mattina, è bella la spiaggia
Una barca all'orrizzonte veleggia
In prima visione ammiro , albeggia
Scodinzola un libero cane a ritmo veloce
Azzanna un frisbi con fare mordace
Mentre un bagnino fa la doccia alle docce
Un addetto pettina la sabbia con noncuranza
Dello jodio marino si sente la fragranza
Di conchiglie arenate c'è ne in abbondanza
Sbocciano al sole ombrelloni come margherite
E sotto a dimora distese tante ragazze fiorite
La spiaggia animata di gente allegra e felice
Sono le otto e quarantacinque, ancora un quarto d'ora, e poi il
segreto della signora senza volto sarà svelato, perchè
come da accordo, io faro squillare il suo cellulare, così
vedrò chi lo porterà all'auricolare per rispondere,
il cuore all'impazzata, mi scanso un po' perchè un putiferio
di banbini vocianti irrompe in quel frangente, il tutto per complicar
l'ambiente... mannaggia, son le otto e 55, il tempo non passa mai,
credevo fosse una cometa, ma è di una lentezza esasperante,
sto lumando il panorama circostante, mi s'annebia la vista e la
mente, manca un solo istante, poi finalmente, vedrò chi nel
frangente risponderà al quì chiamante...
Sono Le Nove, e Tutto va bene, il sole è al suo posto, il
mare luccica con l'onde di risacca, son vestito in costume senza
giacca, sto aspettando che il tutto mio attendere, maturi l'arcano,
dar così la mano alla misteriosa detentrice, del numero trovato
nel libro...
Compongo il famoso numero... e allora buona fortuna,... il momento
è topico ed elettrizzante, trattengo il respiro e...
Nell'etere vola lo Zero Tre Tre Otto
A rimbalzo il Due-Sette-Quattro-otto
Adesso s'attiverà con il Due-Cinque-Otto
Sento quel cicalare... ed una gentile voce che dice ... "pronto...
mi volgo per scoprire la ciarlante, ma non vedo l'ombra di un niente,
solo lo stormo di bambinelli, con là, una suora accompagnante,
anzi son più di una, però ce n'è una che stava
parlando al cellulare, cerco di farmi notare dalla rispondente alla
mia chiamata, dico ......"agita una mano che Ti vedo"
e vedo finalmente una mano agitarsi, ... era una figura vestita
di bianco, con il velo che copriva quella bella figura, che intravvedo
sulla passerella, ... era una suora...
M'avvicino e mi presento, mentre l'adrenalina va scemando, lasciando
il posto allo sgomento, per la gaffe del momento...
Vengo salutato con un "sialodatoGesùCristo"...
al che rispondo un amen, scolorendo io in quel momento,... la Suora
era giovane e carina, contentissima del fatto or lì vissuto,
mi presenta alle colleghe della còngrega delle "marcelline
del sacro cuore", tutte a farmi festa, chiedendomi se ero in
grado di far divertire i ragazzini della colonia, e così
fù... diedi fondo alla mia verve di presentatore animatore,
solo per quell'angelo in divisa, era lì in trasferta direttamente
dal paradiso, avrei voluto con me quell'angelo come custode personale,
ma lei era sposata con la chiesa, e faceva opera di bene...
Finì una giornata fantastica, dove una nuova dimensione di
me stesso prese coscienza, che Tutte le donne non sono uguali, anzi,
ce ne sono di straordinarie, come quella suora, che modernamente
aveva accettato di conoscere uno sconosciuto, che aveva idee che
per Lei non erano niente, aveva la gioia negli occhi, un sorriso
sereno, forse era veramente la felicità personificata, un'aria
sbarazzina, ma nel contempo assai rassicurante, ... una vera beatitudine
mi pervadeva, alla vista di simile gioiosa apparizione, anch'io
mi rasserenai, e così la vacanza prese una piega assai rilassante...
per altre 4 volte frequentai quel lembo di spiaggia, a giocare con
i bambini, poi la vacanza finì... tutto tornò normale...
non la vidi ovviamente più, rimase quel sereno ricordo, di
un'estate fantastica.
Edo e le storie Appese
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