"Non posso credere che tu sia qui
con me adesso, non posso credere che le tue ali candide mi avvolgano
senza timore" "Sono qui perchè ogni tua
lacrima ha gridato forte il mio nome" "ma io non
conosco il tuo nome. Il tuo nome è innominabile" "non
violare con i dubbi la bellezza di quest'istante. Io ti porto la
pace, io lavo via lo sporco della tua anima"
e con dita d'avorio mi accarezza i capelli, giochi d'intrecci,
giochi incantati.
"Perchè mai lasci che io beva ambrosia dalle tue labbra?Nel
mio cuore, ormai, ha dimora l'Inferno, e nel mio sangue fluttua
il dolore. Il mio tocco ti ferirà, e i demoni che risiedono
in me non avranno pietà".
"Perchè il tuo richiamo è stato il più
dolce canto che abbia udito. Perchè il tuo cuore è
grande e il dolore ti renderà una roccia che nè il
mare nè il vento riusciranno a scalfire"
"Ma io non ti ho chiamato e su queste labbra nessun canto
ha preso forma. Il tuo sorriso è triste, me i tuoi occhi
sono dolci e mi pare che in essi risieda l'Immenso"
E l'universo delle mie idee razionali lentamente si liquefa, ma
avverto che il linguaggio della mia anima finalmente viene decifrato
e i suoi occhi mi svelavano i misteri del mondo ultraterreno, il
battito del suo cuore mi parla di Amore e Amicizia. Non l'ho chiamato,
no, ma Egli è qui e vuole salvarmi. Questo suo desiderio
penetra in me come una lama, una lama che non fa male.
"Uccidimi"
gli dico in lacrime,
"è così che porterai in me la pace".
Ma Lui estrema bellezza che siede leggiadro ai piedi del mio letto
si avvicina.Dice che non mi ucciderà. Lo sfioro con la mano
tremante. E lui mi stringe a sè baciando il mio viso e bevendo
le mie lacrime.
"Io accolgo in me tutto il tuo dolore. Io prendo in me tutti
i tuoi demoni"
Estasi che rapisce il cuore e i sensi.
Egli piange, piange e si dissolve. Ha voluto il dolore di un'anima
impura per sottrarla dal male, ma il dolore era terreno, fardello
gravoso sporco del fango di questa vita e così muore e una
stella nell'immensa notte sarà lo scrigno dei suoi resti.
E intanto fuori nevica. |