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Marzi http://www.ondina.splinder.com

Claudia

dunque, così va la vita.
ti rendi conto, a ventitrè anni suonati, che la spiritualità, tu, non l'hai
mai saputo bene cosa sia.
succede che, a dispetto di anni e anni di scuole private, catechismi,
comunioni e cresime, tu proprio non l'hai mai conosciuto, il significato di
quella strana parola accentata.
succede che neanche la morte del Papa dei giovani, Giovanni Paolo II, il
Grande, sia riuscita a smuovere davvero qualcosa. certo, hai provato
commozione, ti sei ritrovata cogli occhi lucidi e hai sentito anche un
dolore profondo. e ora ti manca quella figura di nonno, anziano, malato, e
dallo sguardo dolce, buono, profondo. ma niente di più. rimane sempre quel
distacco, rispettoso ma vivo, nei confronti della Santa Sede, dei porporati,
della Chiesa in genere.
ascolti l' "habemus Papam" alla radio, mentre compri le cicche, con la
persona che ami al tuo fianco. un silenzio pesante nell'aria, la sensazione
che qualcosa d'importante stia accadendo, le reazioni a caldo al momento in
cui è annunciata l'elezione del "Papa tedesco".
poi vai a prendere al doposcuola Claudia, quella bimbetta sempre allegra e
saltellante che fa parte della tua vita da tre anni ormai. Claudia, la
piccola Claudia, ha solo quattro anni. trotterella accanto a te,
stringendoti la mano, quando le dici, senza eccessivo entusiasmo "allora
piccola, hai sentito? hanno eletto il nuovo Papa!"
"hanno fatto il nuovo Papa? ohhhhhhh meno maleeee!"
dopo un istante di silenzio aggiunge "ti ricordi, quel giorno che andavamo a
casa di Noemi, e abbiamo visto la casa del vecchio Papa? ma quello nuovo
vivrà lì anche lui?"
"eheheh sì piccola..."
"ma... il vecchio Papa io me lo ricordo! io lo rivoglio!"
"certo che lo ricordi, era il Papa dei giovani, dei bambini come te!"
"sì, lui gli voleva bene ai bambini..."
"Claudia... lui c'è sempre, ti guarda e ti protegge dall'alto"
Claudia di ferma di scatto. alza gli occhi al cielo romano, un cielo
primaverile colorato d'autunno. "e dov'è? io non lo vedo!"
"ma certo che non puoi vederlo... però è lì... fidati!"
"aspetta aspetta! forse è lì... le nuvole si muovono! ciao Papa dei bambini!
ciao!" e agita la manina verso il cielo.
poi sussurra: "tanto poi, se muore un Papa subito ne fanno un altro. subito,
il giorno dopo. e tutti i Papi sono buoni, se vogliono bene ai bambini.
anche quello nuovo, vero?"
"...sì, Claudia, anche quello nuovo."
ecco.
succede così, all'improvviso, che quella parola che non hai mai capito bene
cosa significhi, improvvisamente acquisti un significato vero dentro di te.
oggi sai che la spiritualità è una manina fa ciao ciao verso il cielo al
nostro caro "Papa vecchio", è una vocina entusiasta che apre al "Papa
nuovo", chè "ogni Papa è un Papa buono, se vuol bene ai bambini".
ecco cos'è la spiritualità. semplice come la purezza, la spontaneità,
l'ingenuità di una bambina di soli quattro anni.
ci sono cose, come l'amicizia, il vero amore, la fede, che non hanno bisogno
di grandi parole: vivono dei gesti più veri e genuini.

 
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