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Attenzione! Termini sessualmente esplicitiTermini sessualmente espliciti

DolceMorgana http://fantasieerotiche.splinder.com

E rimango a guardare
"E i bicchieri eran vuoti/ e la bottiglia infranta/ e il letto spalancato/ e l´uscio era sprangato/ e tutte le stelle di vetro/ della felicità e della bellezza/ lucevano nella polvere/ della stanza mal spazzata/ ed ero ubriaco morto/ ed ero fuoco di gioia/ ed eri ebbra vivente tra le mie braccia."

Fiesta- Jacques Prévert

Giorgio è una specie di sfida persa in partenza. Non sono così stupidamente vanagloriosa da poter pensare di piacere a tutti e che tutto possa davvero girare intorno a me, ma lo ammetto mi piace "provarci", insinuare nei discorsi un pizzico di malizia e godermi i consensi alla ricerca di continue conferme. Giorgio lo conosco da tanto, amici in comune, in comune la passione per il ballo, serate insieme, una faccia pulita e simpatica, un bel modo di porsi. Una sera con un po´ di alcool di troppo addosso ho cominciato a toccarlo e a scherzare così, mi ha riportato a casa dicendo che non era il caso di continuare, che dovevo dormirci su, che avevo bevuto troppo facendomi sentire infinitamente una stupida ed il colpo di grazia è arrivato con il suo "sei una bellissima ragazza...il problema non è che non mi piaci tu...è che non mi piacciono le ragazze". L´ho odiato profondamente per un po´,per fortuna ho fatto in tempo ad accorgermi che così mi stavo solo comportando come una bambina che si impunta prorpio sul giocattolo che non può avere, che la mia era solo una fottutissima paura di perderlo visto che spesso uso il sesso per legare a me le persone , che questo mio modo di fare non aveva a che fare con l´ "amicizia" che tanto sbandieravo parlando di lui. Per fortuna a volte ci pensa qualche divinità ad illuminare il mio cervello e a darmi un pizzico di maturità.


Anche stanotte dormiamo insieme, mi piace stare nel lettone con lui, dormiamo abbracciati, con la mia gamba in mezzo alle sue. Stavolta però dovrò accontentarmi del divano, ho alzato le spalle e sorriso appena me lo ha detto, ma la motivazione è più che valida: finalmente posso conoscere Antonio, il suo nuovo ragazzo, collegare un viso a tutte le descrizioni che mi ha fatto di lui, e ogni volta che mi dice che è innamorato lo prendo in giro. Quando arriviamo a casa siamo tutti e tre distrutti, Antonio mi prende in braccio e mi porta così sul letto, mi spoglio davanti a loro senza nessun imbarazzo, con i loro occhi addosso per qualche secondo che poi fingono indifferenza , ho addosso solo i miei slip quando mi infilo una magliettona che Giorgio mi ha lanciato addosso, accompagnata da un "...e copriti scema!". Chiacchieriamo un altro po´, mangiamo biscotti seduti sul letto e poi mi spengono l´abat jour che c´è vicino al mio divano, schioccandomi un bacio a testa e scompaiono nella camera da letto, praticamente attaccata a dove sono io.


-...e dai che sta dormendo!


Il silenzio si dissolve subito, risate complici, riesco benissimo ad immaginare...No, non dormo ancora nonostante la stanchezza.


-...e sù!Che poi la svegliamo...!


Che bello che è Giorgio, mi fa un indicibile tenerezza sapere che in qualche modo si preoccupa per me ma la sua titubanza è destinata a durar poco. Incominciano sussurri di gemiti, parole che fluiscono eccitate, infilo una mano nei miei slip e stringo il cuscino fra le gambe, adducendo come scusa a me stessa il fatto che è "impossibile non sentirli". Penso che dovrei dormire e fare in qualche modo finta di nulla ma la mia curiosità morbosa mi spinge quasi automaticamente ad accucciarmi vicino alla loro porta che sembra lasciata socchiusa quasi volontariamente e lì i loro gemiti si fanno più coinvolgenti. E rimango a guardare i loro splendidi corpi che si stagliano perfetti ed uniti nella penombra, Antonio è steso su di Giorgio che gli stringe la testa fra le gambe, entrambi hanno il pene dell´altro in bocca ma sembra stiano seguendo due ritmi diversi. Antonio che è su lo fa velocissimo, appoggiandosi con il peso delle sue labbra sul cazzo di Giorgio, che invece oltre alla bocca usa le carezze delle sue mani, ma lo fa molto più piano. Per un attimo mi sembra di poter incorcia re il suo sguardo, di vedere il suo viso soddisfatto vicino alla porta, ma non mi lascio contagiare dalle meccanicazioni della mia mente. Sono seduta sul tallone in ginocchio, mi piace sedermi così quando sono eccitata, comincio a toccarmi, a sentrmi bagnata mentre sento che uno dei due dice all´altro "Succhiamelo più forte!"...ed io come se fossi presente lì, in quella stanza, in quell´amplesso comincio a succhiamri le dita bagnate. Antonio si alza, entrambi scendono dal letto ed è Giorgio a poggiarsi contro il muro "...mettiti a pecora, dai!". Non riesco a staccare gli occhi da loro e quando Antonio mi scopre nella mia posizione non sembra sorpreso ma mi sorride complice. L´ipotesi di alzarmi è andarmene non è assolutamente contemplata, mi stringo un po´ nel mio cantuccio, immobile, eccitata. I movimenti di Antonio sono duri, forti ma presto i suoi colpi di reni sembrano fluire sempre più velocemente dentro Giorgio. Aspetto un "segno", non voglio esser di troppo, il loro amplesso mi sembra così intenso e perfetto, mi accarezzo, continuo a toccarmi ma Antonio si ferma, mi sembra di non riuscire a reggere questo silenio calato all´improvviso almeno finchè lui non mi sorride di nuovo. Scivolo nella stanza, togliendomi la magletta, mi accuccio sotto di Giorgio che invece rimane perplesso, lo guardo, visto da sotto sembra ancora più grande ed immensamente bello. Comincio a prendere il suo cazzo in bocca e Antonio ricomincia ad incularlo, lo accarezzo, gli sfioro le palle e scivolo ancora più giù così da poter sentire con la mia mano gli affondi del cazzo dentro di lui. Lo succhio e dopo averlo accarezzato tutto come per riconoscerlo comincio a fargli anche una sega, lui si piega verso di me, si protende tutto abbassandosi come se non ce la facesse più, mi stacca da lui e mi accarezza le spalle quasi bloccandomele e il suo seme mi finisce in faccia. Antonio ha aumentato il suo ritmo fino all´inverosimile, eccitato per quanto ha visto, arriva dentro le viscere del suo compagno di cui intanto mi sto prendendo cura, continuando a succhiare. Si stacca da lui quasi subito e mi trovo davanti al viso due cazzi da baciare, lo faccio piano, intontita, e loro non spingono molto, come se , appunto, fossero solo baci. Anche Antonio mi sembra più bello ora, mi bacia in bocca, affonda la sua lingua dentro e quandop si avvicina Giorgio a noi entrambi mi lambiscono le guance, affamati dei loro odori. Si siedono entrambi sul letto con le gambe aperte, ho voglia di loro, ho voglia di essere penetrata, ma non ho il coraggio di chiederglielo, mi sembrerebbe di rovinare qualcosa. Resto ancora in ginocchio per terra e finisco di leccare il cazzo di Giorgio mentre l´altro mi guarda e dopo avermi carezzato i capelli e baciato la testa si stende a pancia in giù facendo finta di essere piombato in un sonno profondo. Anche Antonio mi accarezza mentre è seduto sul letto ma le sue sono carezze più dure, che non lasciano spazio all´affetto ma sanno farmi eccitare ancora più. Mi stringe i capezzoli mentre sono in ginocchio con la testa fra le sue gambe a leccargli le palle, io gli accarezzo le gambe e le caviglie e quando mi stacco dal suo bacino comincio a leccargli i piedi, con la lingua che scorre in ogni dito, la mia saliva che lo bagna e lo eccita mentre o anocra in bocca il suo seme e quello di Giorgio.


-...ma voi non avete fame?...oh, io vado a comprare dei cornetti!

Il primo a palrare è Antonio. Strano che le prime parole che si dicano siano così banali. Sorrido, si in effetti un bel po´ di fame ce l´avrei anche io. Giorgio emana un rantolo assonnato. Guardo Antonio che si veste, sempre accucciata nella mia posizione ai piedi del letto, come se non dovessi farmi notare, come per non dare fastidio e solo quando esce mi trascino vicino a Giorgio, la mia gamba fra le sue. Il suo cazzo che è diventato di nuovo duro ma rimaniamo in silenzio e fermi e ci addormentiamo come abbiamo sempre fatto.

 
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